AGRA

Ah si Agra, la bella copia di Delhi. Praticamente quasi tutti i monumenti della capitale sono presenti anche ad Agra in versione spesso migliorata.

Procediamo quindi ad una comparazione:
Agra Fort > Red fort
Agra’s Jama Masjid < Delhi’s Jama Masjid
Taj Mahal > Humayun’s Tomb

Per il resto Agra è una città caotica con venditori, autisti di tuktuk e guide che sono carichi a pallettoni e pronti a portarti via tutto. Il prossimo vincitore del premio Nobel per la pace dovrebbe essere scelto tra chi riesce a fare la camminata che precede l’ingresso al Taj Mahal senza offendere o augurare la morte a nessuno di questi truffatori di professione.
Io non lo potrei vincere.

ATTRAZIONI E ATTIVITA’

Taj Mahal 5/5

Prima di visitare uno di quelli che ci si immagina essere uno dei momenti clou del viaggio si è sempre preoccupati. E se quel posto è sopravvalutato o non dovesse riuscire a raggiungere le aspettative che si sono create nella nostra testa?

Il Taj Mahal non solo rispetta le aspettative, le supera di molto. Il palazzo in marmo è qualcosa di indescrivibile per quanto è bello ed entrando all’alba si assiste a delle reazioni del marmo bianco ai cambi di luce che sono meravigliose. Anche il resto del sito ha elementi straordinari: la moschea, il palazzo delle assemblee pubbliche e la porta monumentale meriterebbero una visita anche presi singolarmente.

Costo: 1200 rupie
Vale la pena: avete veramente bisogno che ve lo dica io?

Mehtab Bagh 5/5

Spot privilegiato per vedere il tramonto con una vista diretta sul Taj Mahal.
Ora, io ho messo il Mehtab Bagh, ma non dovete andare lì. Arrivate davanti alla biglietteria, continuate a camminare per altri 500 metri e arriverete diretti sul Fiume dove, oltre a pagare 100 rupie in meno di biglietto, avrete una vista migliore.

Costo: 200 rupie
Vale la pena: come sopra

Agra Fort 4,5/5

Prendete il Red Fort di Delhi, inserite una vista sul Taj Mahal, migliorate drasticamente i giardini interni e rendete più interessanti le varie sale. Avrete così il forte di Agra. Per il resto la porta rossa è praticamente identica. Se avete pochi giorni e vi dedicate solo al triangolo d’oro (Jaipur, Delhi, Agra) saltate pure il forte di Delhi e visitate questo.

Costo: 600 rupie
Vale la pena: si

Jama Masjid 1/5

Prendete la Jama Masjid di Delhi e spolpatela dell’anima e di qualsiasi cosa interessante mantenendo al di fuori un mercato molto simile a Chandi Chowk, quindi uscito direttamente dalla mente di uno psicopatico. Se avete pochi giorni e vi dedicate solo al triangolo d’oro saltate pure la moschea di Agra e visitate quella di Delhi. 

Costo: gratuito, anche se ho il sospetto che nessuno si sia accorto del fatto che ero entrato.
Vale la pena: no, anche la Moschea all’interno del Taj Mahal è superiore.

Baby Taj 3/5

Una versione ridotta del Taj Mahal.
Non ho trovato una metafora migliore rispetto a: Bulbasaur : Venusaur = Baby Taj : Taj Mahal.
A differenza del carinissimo Pokèmon, nonché migliore starter disponibile a Kanto, il Baby Taj non è particolarmente interessante. In ogni caso ad Agra, oltre al Taj Mahal non è che ci sia tanto da vedere.

Costo: 250 rupie
Vale la pena: se avete più di un giorno ad Agra forse, sennò si può saltare. 

POWER RANKING PARZIALE MERAVIGLIE DEL MONDO

1. Petra
2. Taj Mahal
3. Colosseo

COME SI SCEGLIE UNA MERAVIGLIA DEL MONDO?

Fino a stamani pensavo che questa storia delle 7 meraviglie del mondo moderno fosse una convenzione sociale esistente da sempre. Ho scoperto che la decisione su cosa sia definibile una meraviglia del mondo è stata fatta tramite votazioni online nel 2007 scegliendo tra 21 opere architettoniche. Il dubbio che mi è venuto è quello che alcune di queste (non farò nomi ma sono al di fuori delle 3 che ho visto) siano li solo perché rappresentative di nazioni particolarmente popolose. 

Per puro piacere personale elencherò i luoghi, tra i 14 esclusi che ho visitato dando la mia inutile opinione in merito. 

Tour Eiffel, Parigi: leggermente sopravvalutata
Alhambra, Granada: sottovalutatissima.
Acropoli, Atene: giustamente valutata.
Kiyomizu-Dera, Kyoto: giustamente valutato.
Statua della Libertà, New York: riferimento assoluto del termine sopravvalutato.

PRETTY PRIVILEGE

Nel mio viaggio in India ho visto: 2 topi e un’infinita di scoiattoli. Premesso che questi sono esattamente lo stesso animale mi sono ritrovato a riflettere sulla diversità di reazioni che questi causano dentro di me.

Topo: santo signore che schifo radiamo al suolo questo schifo di quartiere.
Scoiattolo: ciao amo, sei bellissimo, vieni che ti faccio una foto, vorrei avere una nocciolina da darti. 
Non saprei spiegare meglio il Pretty Privilege.

TRASPORTI LOCALI

Come è farsi l’esperienza del treno notturno low budget in India?
Esattamente quello che vi potete immaginare: una merda.
Per facilità di lettura dividerò l’esperienza in due fasi.

Prenotazione e arrivo in stazione

La prima sera ad Udaipur ho passato 3 ore in ostello prima di andare a letto a cercare di prenotare i biglietti per il treno sul sito delle ferrovie indiane. Colpevolizzando il mio cronico analfabetismo tecnologico ho chiesto aiuto ad una ragazze indiana. Mi ha spiegato che per gli stranieri è semplicemente impossibile creare un profilo tramite il quale prenotare un biglietto.
Consolato dal fatto che questo fallimento con la tecnologia non fosse colpa mia mi sono rivolto ad una agenzia di viaggio indiana. L’acquisto è stato semplice, l’agente di viaggi gentile e ci ho messo solo 10 minuti, esperienza consigliata.

Certo non avevo la stessa opinione quando, nei giorni successivi all’acquisto del biglietto, mi sono arrivati dei messaggi da TrenIndia, relativi ad un rimborso che avrei dovuto ricevere.
Temendo che il treno fosse stato cancellato ho provato a contattare l’agente del viaggio il quale mi ha beatamente ignorato per giorni. Consapevole di aver subito una truffa mi sono comunque presentato alla stazione di Bundi alle 2.30 di notte alla ricerca del mio treno. Ovviamente questo non era segnalato nel tabellone delle partenze.

Ho trovato un ufficio aperto ed ho trovato l’ingegnere dei treni (non so come riferirmi altrimenti a questa figura professionale) che mi ha detto che il treno sarebbe arrivato e che può capitare che non venga segnalato nel tabellone. Certo, come sempre, tutto normale. 

Treno 

In treno sono stato fortunato perché nonostante la classe che avevo prenotato (quella da poveri) prevedeva un letto a castello con 3 posti io sono capitato nel letto più basso senza nessuno sopra di me.

Di seguito elenco una serie di cose che rendono veramente difficile un viaggio notturno in treno low budget:
1. l’aria condizionata che crea la stessa temperatura che ho trovato facendo il bagno in un lago ghiacciato in Lapponia.
2. la conformità del terreno indiano che evidentemente rende impossibile pensare ad una linea ferroviaria che permetta al treno di viaggiare in modo lineare e senza un dosso ogni 150 metri.
3. ultima, ma certamente non per livello di disagio, l’odio (già citato) del meraviglioso popolo indiano per qualsiasi forma di calzatura.
Lamentele a parte mi sono addormentato quasi subito ed ho dormito circa 4 ore svegliandomi anche abbastanza riposato.

Menzione d’onore al fatto che il treno, il cui arrivo era previsto per le 10.20 di mattina, è inspiegabilmente arrivato alle 9.33: bravi tutti.

AVERE 33 ANNI

“Sono giovane, sicuramente riuscirò a svegliarmi alle 4.50, andare a vedere l’alba al Taj Mahal passare qualche ora lì, pranzare e continuare le visite.” Amo credimi no. Dopo la visita al Taj Mahal sono svenuto per 4 ore.

RISTORAZIONE INDIANA

Ho già citato il mio amore per il cibo indiano, anche se preso sempre nella versione non piccante e in ristoranti di bell’aspetto.
Ora è il momento di parlare dei lavoratori della ristorazione in India. La cosa che più mi ha colpito è il numero di camerieri che lavorano in un singolo ristorante: in media c’è una persona ogni 2 tavoli e di tutte queste persone lavora realmente solo una.
Penso sia chiaro il punto di questo paragrafo: devo sfruttare i miei ultimi giorni in India per capire come vivere il resto della mia vita limitandomi a questo tipo di effort nel mio prossimo lavoro.

SPORT

Per dare una continuità a questo blog ci tengo a segnalare che l’India ha vinto l’Asia Cup (vedi post Jaipur) battendo nuovamente il Pakistan questa volta in finale. Bravi tutti escluso me che non ho ancora capito come funziona il sistema dei punti nel Cricket.

STATISTICHE

Km camminati: 41 (media giornaliera 13,6)
Birre bevute: 5, però un giorno era sabato
Costo medio birra: 3 €
Tra l’altro, se vuoi contribuire a questo delirio offrendomi una birra virtuale: https://paypal.me/micheledelgiudice98

ROAD TO

Varanasi (full disclosure ci sono già), e subito dopo una ottima due giorni di trasferimento tra India e Nepal.
Tutte le persone a cui ho chiesto info mi hanno tranquillizzato dicendomi che la frontiera tra le due nazioni è aperta, quindi se dovessi sparire sono stato arrestato alla frontiera.

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