Ogni blog, guida, reel o TikTok che parla di Giappone si pone questa domanda: quale città scegliere di visitare per un day trip da Tokyo? Questa domanda si basa sul presupposto che le due città siano interscambiabili, ma la verità è che non c’entrano niente l’una con l’altra: una è sul mare e una è in montagna. È come chiedersi “questo weekend andiamo a sciare o ci facciamo una fritturina vista mare?”. Che per carità, sono due ottime attività, ma non hanno niente a che vedere l’una con l’altra.
Per non dover rispondere alla domanda, e avendo deciso di passare circa due settimane intorno a Tokyo, ho fatto due giorni a Kamakura e due giorni a Nikko. E, senza giri di parole: se avete solo un giorno libero e non potete aggiungere altro, andate a vedere il Monte Fuji dal lago Kawaguchiko. Quest’anno non ci sono tornato, ma l’anno scorso è stato uno dei posti più belli del viaggio. Mi rendo conto che ancora una volta non ho risposto ad una domanda che mi sono fatto da solo.
ATTRAZIONI E ATTIVITÀ
KAMAKURA
Città sul mare ad un’ora da Tokyo, non particolarmente spettacolare ma con una vibes molto rilassata e piacevole. È quel tipo di posto dove il tempo scorre più lento e nessuno sembra avere fretta. Un posto dove si potrebbe vivere una vita serena. Inizialmente avevo deciso di visitare Kamakura in un solo giorno, ma ho cambiato idea perché nei primi giorni a Tokyo ho avuto il primo momento di solitudine del viaggio (come descritto nel post su Tokyo) e quindi ho deciso di passare una notte in un ostello più “sociale”. Mi ha fatto bene.
La cosa bella di viaggiare da soli è anche questa: i piani sono provvisori, e sono modificabili in base ai tuoi bisogni.
Tempio Hase-dera 4/5
Tempio buddhista con dei giardini meravigliosi, dei colori autunnali straordinari e una mediocre vista sul mare. Unica nota negativa la grotta: non troppo carina e bassa. Ho battuto due volte la testa.
Costo: circa 4 euro
Vale la pena: sì
Enoshima 3/5
Isola davanti a Kamakura: dal mio ostello ho fatto una piacevole (non ironicamente) camminata lungo mare di circa un’ora. L’isola è carina: ci sono grotte, santuari e, se la giornata è limpida, si vede il Monte Fuji, che è sempre una roba.
Costo: solo l’isola non costa nulla
Vale la pena: se state due giorni sì, se state un giorno solo no
Inamuragasaki Park 5/5
Mentre andavo all’isola a un certo punto ho alzato gli occhi e ho visto il Monte Fuji. Ero arrivato a questo parco che ha una vista veramente meravigliosa ed è a circa 15 minuti a piedi dal Grande Buddha. Talmente bello che sono tornato al tramonto a fare nuovamente altre foto.
Costo: gratis
Vale la pena: tramonto PAZZESCO. Però, se non è sereno e non si vede il Monte Fuji, può essere una mezza merda.
Grande Buddha 5/5
È un Buddha, è grande, quindi diciamo che rispetta le attese. Comunque di base è bello, è il simbolo di Kamakura e in foto rende abbastanza bene. Si può anche entrare fisicamente dentro il Buddha, ma c’era fila e mi stava fatica.
Costo: circa 2 euro
Vale la pena: ma sì dai
Daibutsu Hiking Trail 3/5
Hai due scelte: mangiare al ristorante e stare a baco lungo mare in attesa del tramonto, oppure prendere due metro, mangiare un paio di onigiri e un paio di pezzi di pollo fritto al combini per fare un trekking di 5 km nel bosco durante l’epoca del foliage in Giappone. La scelta più facile della mia vita. Trekking piacevole, ma tranne la parte iniziale in cui c’è il tempio di Jōchi-ji (bellissimo e con degli alberi di ginkgo molto gialli e molto belli) non è niente di eccezionale.
Costo: gratuito
Vale la pena: bello, ma immagino di no
NIKKO
Piccola e poco interessante cittadina di montagna, circondata da una natura meravigliosa e da un complesso di templi davvero impressionante. La città dice poco, ma basta allontanarsi dieci minuti per ritrovarsi tra boschi, cascate, laghi e santuari enormi.
Il mio problema con Nikko non è stato Nikko, ma la mia schiena: sul treno da Tokyo mi sono addormentato in una posizione appena fuori da quella concessa agli esseri umani nati negli anni ’90 e sono rimasto bloccato due giorni.
Questo ha reso le visite meno piacevoli e mi ha costretto a saltare parecchie cose che avevo in programma.
Ponte Shinkyo 1/5
Ponte rosso simbolo della città e simbolo da attraversare per passare dalla parte “terrena” di Nikko a quella spirituale dei templi. Il ponte comunque è brutto e poco interessante.
Costo: gratuito, ma costa tipo 2 euro attraversarlo (che non ha senso perché ha senso vederlo da “fuori”)
Vale la pena: non è bello, ma comunque ci si passa accanto
Santuario Toshogu 5/5
Il tempio principale di Nikko, quello per cui la gente viene fin qui. Tempio semplicemente bellissimo dall’ingresso agli interni. Si passerebbe ore a fotografare tutto il complesso.
Costo: sui 12 euro
Vale la pena: sì, senza discussioni.
Cascate Kegon 5/5
Una delle cascate più famose del Giappone: alte, belle, circondate da una natura splendida. Tutto giusto.
Costo: gratis la vista dall’alto, 2 euro l’ascensore per scendere al punto panoramico (molto più bello).
Vale la pena: assolutamente sì. È la cosa migliore della parte “natura” di Nikko.
Lago Chuzenji 4/5
Un lago enorme e molto tranquillo, circondato da montagne. Bello da vedere e molto piacevole per rilassarsi per un po’.
Costo: gratuito, a meno che tu non voglia fare giri in barca turistici (che non servono).
Vale la pena: sì. Ci sono anche un sacco di ristoranti intorno; tra l’altro è a 10 minuti a piedi dalla cascata.
ME AND THE SEASIDE
Se mi conoscete o banalmente mi seguite su Instagram avrete sicuramente letto o ascoltato un mio rant contro il mare. Se non mi conoscete o non mi seguite su Instagram non so cosa avete fatto di male per finire qui, ma comunque vi voglio bene.
Nonostante questo mio odio atavico verso il mare ho scelto in questo viaggio di visitare tre località di mare:
– Koh Rong, Cambogia: 4 giorni, ha diluviato ogni giorno per almeno due ore.
– Cat Ba, Vietnam: 2 giorni, il primo giorno ha piovuto, il secondo erano 8 gradi.
– Kamakura: 2 giorni, il primo giorno ha piovuto, il secondo c’era il sole.
Quindi Poseidone odia me almeno quanto io odio tutto quello che rappresenta.
LA COSA PIÙ BELLA
Una signora di 70 anni, che per qualche ragione era nel mio stesso ostello a Kamakura, ha fatto a noi altri ragazzi una domanda all’apparenza semplice: qual è la cosa più bella del Giappone? Ognuno di noi ha dato una risposta diversa: chi la natura, chi la cultura otaku, chi la parte futuristica delle città. Qualcuno ha citato i templi e la parte spirituale. Nessuno di noi aveva colto nel segno. La signora ha giustamente con la saggezza che sono un anziano può avere ci ha dato una risposta semplice: la cosa più bella del Giappone sono i bagni. Il sedile è sempre caldo, nel senso riscaldato e non nel senso che qualcuno lo ha usato quattro minuti fa. Accanto ad ogni water è presente una console tramite la quale è possibile: far partire suoni della natura per sovrastare i tuoi disgustosi suoni e dei getti di acqua e di aria che fanno sembrare il concetto di bidet come un qualcosa di ampliamente superato.
Senza considerare poi che tutti, e dico tutti, i bagni sono puliti. Cosa che la mentalità europea non può comprendere.
STATISTICHE
Km camminati:
– Kamakura 33 (media giornaliera 16,5)
– Nikko 30 (media giornaliera 15), che non mi spiego dato che letteralmente ero immobile.
Birre bevute: 0
Costo medio birra: n.d.
Nonostante questo blog senza il conteggio delle birre sia stato spogliato dell’anima, puoi contribuire a questo delirio dandomi dei soldi. Ricordati: sono tornato alla mia vita normale e non ho un lavoro: https://paypal.me/micheledelgiudice98
PROSSIMO EPISODIO
La seconda puntata di Tokyo.
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