“Ciao Michele, sì sono a Sapa, ti sconsiglio di venire perché piove è veramente troppo nebbioso per godersi l’esperienza”. Ragazza belga conosciuta in Nepal a cui avevo chiesto info su Instagram.
“Ma sei scemo? Non andare a Sapa il tempo è orribile, ti faccio vedere le foto della mia esperienza, sono tornata ieri sera”. Ragazza cinese amica della ragazza filippina che stavo bazzicando.
Dopo queste info ricevute non ho potuto fare altro che andare a Sapa. Era il posto che più di tutti mi aveva spinto ad andare in Vietnam e non avevo voglia di saltarlo. Trekking, risaie e natura: una tappa fondamentale.
Mi sono quindi sottoposto a due autobus notturni in 3 notti per andare a vedere dal vivo il tanto decantato maltempo del nord del Vietnam. E ne è valsa assolutamente la pena. Anche se dei due giorni che ho passato a Sapa ha piovuto per uno e mezzo.
ATTRAZIONI E ATTIVITÀ
Bamboo trekking 5/5
Ho alloggiato, sotto consiglio di 4 persone diverse che non si conoscevano tra loro, in una guest house a 12 km dalla città di Sapa.
Un posto meraviglioso con vista sulle risaie, gestito da alcune donne appartenenti all’etnia Hmong, etnia che vive qui da sempre e che ha una conoscenza ancestrale dei sentieri e delle risaie. Appena arrivato la receptionist mi ha proposto di partecipare a un trekking organizzato da loro che sarebbe iniziato dopo poco e ho deciso di ascoltare il consiglio. L’itinerario si snoda attraverso alcuni piccoli villaggi, dei quali non potete pretendere che io mi possa ricordare i nomi, alcune meravigliose risaie terrazzate e, come si può intuire dal nome, da alcuni boschi di bamboo. Senza perdersi troppo nei dettagli, le viste sono fantastiche, la camminata è relativamente corta (15 km) e mai realmente impegnativa.
Costo: 13€ con straordinaria guida locale
Vale la pena: meraviglia totale
Sapa town 3/5
Essendo lontano da Sapa town ho dedicato alla città solo una sera. Non so cosa mi aspettavo, probabilmente qualcosa di più simile a un villaggio di montagna, ma con l’amica finlandese conosciuta nel trekking abbiamo convenuto che era troppo “towny” rispetto alle nostre aspettative e non ci è piaciuta granché. Si tratta di una città di appoggio per i trekking ed è normale che sia piena di luci, ristoranti e hotel, ed erano le nostre aspettative forse ad essere sbagliate.
Costo: gratis
Vale la pena: non è che la sera ci sia molto da fare
Cat Cat Village 3/5
Villaggio ricostruito per turismo che quindi è tendenzialmente turistico e composto al 100% da ristoranti e negozi di souvenir.
Non farò il rant del turista in posti turistici che si lamenta del fatto che siano turistici e passerò oltre.
Costo: 5€ di ingresso, un sacco di soldi
Vale la pena: boh se il tuo trekking ci passa sì, se no no, che è un modo per evitare di rispondere.
SAPERSI ARRENDERE
Il secondo giorno a Sapa pioveva copiosamente. I ragazzi che ho conosciuto nella guest house, più intelligenti di me, hanno avuto la luminosa idea di andare a rilassarsi in una spa invece di affrontare un trekking. Una idea troppo sensata per essere accettata dal mio cervello. Ho quindi deciso di affrontare il trekking che avevo programmato di fare la sera prima. Devo dire che mi sono assolutamente meritato la giornata di pioggia e nebbia alla quale mi sono sottoposto. Il tutto è stato comunque ripagato da un tratto di 10 minuti in cui le risaie erano visibili, vista che da sola ha giustificato tutta la pioggia presa.
A coronamento di questo straordinario momento di lucidità ho lasciato il c.d. bisteccone in camera. Il bisteccone è un power bank di grandi dimensioni che ho acquisto nel 2020 in occasione del mio primo viaggio in solitaria, al lago di Garda, e principale motivo per cui sono ancora vivo dopo 5 anni di solo travelling. Mi sono accordo di questo errore solo quando l’iPhone era al 15% di batteria e immediatamente dopo essere uscito dal sentiero che avrei dovuto seguire. Ho quindi vissuto il, tutto tranne che piacevole, pezzo di strada che mi ha riportato sul sentiero principale con la leggera paranoia che mi si scaricasse il telefono e sotto il diluvio. “Ai nostri tempi riuscivamo a stare un giorno senza telefono”. Lo so, Mario, ma mi servivano le mappe.
Fortunatamente, prima che il telefono mi abbandonasse, sono arrivato in un bar in cui la simpatica ragazza mi ha fatto caricare il telefono. Mentre bevevo un caffè, e la pioggia continuava a scendere copiosa, ho preso per una volta una decisione sensata. Quittare. Ho chiamato un Grab e sono tornato alla Guest House. Non aveva senso fare altri 7 km sotto la pioggia senza poter vedere niente. La chiosa perfetta sarebbe quella in cui dico di aver imparato qualcosa sull’importanza del lasciar perdere. ma il rischio che domani, in una situazione analoga, io prenda una scelta opposta è forte quindi evito di dare lezioni di vita.
PODCAST
Viaggiando da soli si conosce un sacco di persone ma si passa la maggior parte del tempo da soli. Soprattutto se, come a me, vi piace fare le visite del giorno da soli e vi dilettate di fotografia. Non mi sento mai a mio agio a visitare le attrazioni di un posto con altre persone perché fotografare richiede tempo e magari posso perdere tempo per cercare altre angolazioni. Attività che per gli altri può essere una tremenda rottura di cazzo.
Quindi durante i miei vagabondaggi da solo mi tengono compagnia alcuni podcast dei quali citerò i principali:
– Indagini, ovviamente.
– Dpen crimini, forse il più approfondito podcast crime, lui matto vero ma gli voglio bene.
– Pendolino, podcast di calciomercato che parla di tutto tranne che del calciomercato.
– La Riserva, per tenermi aggiornato sul nobile giuoco del calcio.
– Tintoria, ovviamente.
SLEEPING BUS
Vi farà piacere sapere che ho finalmente scoperto come non avere attacchi di panico durante i trasferimenti notturni in bus.
Basta pagare di più e prendere quelli di lusso.
STATISTICHE
Km camminati: 34 (media 17 al giorno)
Birre bevute: 1, strameritata dopo la giornata di diluvio
Costo medio birra: 2€
Tra l’altro, se vuoi, puoi contribuire a questo delirio offrendomi una birra virtuale: https://paypal.me/micheledelgiudice98
PROSSIMA PUNTATA
Rientro ad Hanoi per poi prendere un volo per Tokyo.
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