Finiti i miei giorni a Siem Reap il mio programma, un delirante file world elaborato durante l’estate, prevedeva un itinerario senza senso. Mi sarei dovuto muovere verso Kratie, piccola città nel nord della Cambogia sulle rive del Mekong. In seguito avrei dovuto attraversare a piedi la frontiera con il Laos, fermarmi su delle isolette lungo il fiume e poi prendere un autobus notturno di 14 ore per arrivare a Vientiane. PProbabilmente è per questo che, quando ho scoperto che quasi tutte le persone con cui avevo passato il mio tempo in Cambogia stavano andando a Koh Rong, mi è sembrato giusto aggregarmi.
Sorvolerei sull’ipocrisia di una persona che ha passato trent’anni a dire che il mare è sopravvalutato e poi finisce su un’isola cambogiana. Soprattutto perché altrimenti questo articolo diventerebbe uno sproloquio su quanto il mare, secondo me, resti comunque sopravvalutato.
Koh Rong però è una isola che mi sento di consigliare. Relativamente poco turistica con zone e spiagge abbastanza isolate. Va detto che non siamo ancora in alta stagione e non è finita la stagione delle piogge, quindi ci sta che in altri momenti sia più caotica. Comunque per voi amanti del mare questo posto è sicuramente un must visit della Cambogia. Considerate che è piaciuta persino a me.
ATTIVITÀ E ATTRAZIONI
Snorkeling e plancton 5/5
Gita di sei ore in cui si fa un po’ di tutto: snorkeling, pesca, tramonto in barca e bagno notturno.
Tolgo subito di mezzo la pesca, che per me resta un’attività completamente incomprensibile e che richiede una pazienza che non possiedo né avrò mai. Le riflessioni che ho elaborato, dopo svariate birre, sul rapporto tra la pazienza necessaria per pescare e la mia vita sentimentale e lavorativa dovrebbero essere materiale da consegnare direttamente alla mia psicologa, ma sorvoliamo.
Per il resto è stata una esperienza bellissima. Soprattutto la parte finale: il bagno notturno. L’acqua è piena di plancton bioluminescente che si illumina a ogni movimento e sembra di nuotare in mezzo a delle lucciole marine. Una cosa quasi assurda da vedere.
Unica pecca: impossibile fotografarlo in modo decente.
Costo: 15$, un regalo
Vale la pena: sì
Lonely beach 5/5
Spiaggia all’estremo nord dell’isola. Il nome è azzeccato: ero letteralmente da solo insieme alle altre sette persone con cui ero andato. Per arrivarci dal nostro ostello bisogna prendere un motorino o organizzarsi con tuk tuk o macchina. Non sarò mai abbastanza grato alle due ragazze svedesi che hanno insistito per andare in macchina, perché nel pomeriggio siamo stati sorpresi da un diluvio torrenziale e abbiamo dovuto fare 45 minuti di trekking sotto la pioggia, tra la spiaggia e il punto in cui la strada tornava percorribile. In teoria un inferno. In pratica è stato uno dei momenti più divertenti dell’intero viaggio.
Sarà stato il mood dell’isola, sarà stata la Cambogia, saranno state le persone con cui ero, ma quel trekking nel diluvio resterà probabilmente una delle immagini più belle di questi tre mesi.
Costo: solo il trasporto, tipo 5$ a testa
Vale la pena: sì
SPORT TOURISM EVENT 2025
Ogni anno a Koh Rong si svolge questa kermesse di attività sportive. Intanto vorrei far notare quanto sia bella la parola kermesse. Come seconda cosa vorrei dare un consiglio agli organizzatori: trovate un nome più originale. Nel mio terzo giorno sull’isola, mentre facevo colazione in una situazione di hangover non raccomandabile, mi sono fatto convincere da una ragazza tedesca a partecipare ad una corsa di 2 km. Sicuramente dopo due giorni in cui avevo nutrito il mio corpo quasi esclusivamente con birre e occasionalmente con dei gin tonic non è stata la migliore delle idee. Comunque è andata bene, ho finito la corsa (e ci mancherebbe altro) ed ero nella prima metà dei partecipanti.
CONSIGLI (NON) RICHIESTI
Una ragazza americana conosciuta a Phnom Penh, dopo qualche giorno di viaggio insieme, ha chiesto a me e alle altre persone con cui abbiamo condiviso questi giorni di scegliere una canzone da inserire in una playlist Spotify. L’idea è piaciuta ed è stata imitata anche da altre due ragazze del gruppo. Per vostra cultura lascio le tre canzoni che ho scelto.
I tuoi orecchini – Nadar Solo
“Ho un dubbio che mi passa per la testa
Se la città non fosse una foresta
Se avessimo un futuro promettente
Se non avessi perso la patente
Forse ti rapirei da quel negozio
E guiderei fino al confine estremo
Dove sapremmo entrambi adesso e sempre
Che a marcia indietro non ritorneremo
E ti strapperei i vestiti da commessa
Ne avrei già pronti sei da principessa
E invece del telefono che squilla
Terremmo sulle orecchie una conchiglia
Ma adesso vendo i tuoi orecchini al ne*ro
Con trenta euro arrivo a fine mese
E in centro ho visto una scema francese
Che mi sembrava proprio
Che mi sembrava proprio uguale a te”
Canzone manifesto della rinuncia all’amore. Se non vi piace semplicemente siete aridi dentro e non voglio avere a che fare con voi.
Nubifragio – Gazebo Penguins
“Non so se crederci o no
Ma tra i sogni cestinati
Uno c’era in cui ci siam riusciti
Ti ricordi?
Uno c’era in cui ci siamo amati”
Canzone più bella della storia nel primo minuto. Dopo cala ma resta comunque clamorosa.
Lexotan – I cani
“Ho sempre cercato un sacco di cose difficili
Per poi scoprire che non stavo meglio per niente
Per niente, per niente, per niente
Niente niente niente niente niente niente niente no”
Manifesto del mio 2025? Probabilmente si.
Tutto l’album da cui viene questo pezzo è semplicemente la migliore musica possibile.
Ho realizzato solo dopo di aver infilato tre canzoni in italiano nelle playlist di persone che italiano non lo parlano. Grande idea: chiaramente non rimarrà niente a nessuno. Forse è questo il motivo per cui ho scelto di fare una parte così lunga su queste canzoni.
UOMO VEDE SASSO SPACCA SASSO
I miei reel preferiti su Instagram si basano su un concetto molto semplice: dei ragazzi che fanno una cosa semplice e stupida come lanciare un grosso sasso dentro un fiume o da un dirupo per poi esultare platealmente. Questi video parlano ad una parte ancestrale del cervello maschile che non se ne andrà mai. Vi racconto questo per dirvi che uno dei miei momenti preferiti della giornata a Lonely Beach è stato quello passato con un ragazzo australiano e uno tedesco a cercare di distruggere un cocco con gli oggetti che avevamo a disposizione a giro per la spiaggia. Alla fine ci siamo riusciti.
ERRORE DI VIAGGIO N. 1
Per arrivare da Siam Reap a Koh Rong è necessario un autobus notturno di 9 ore. Dopo varie esperienze negative nei treni notturni ho scoperto di soffrire leggermente di claustrofobia. Ho scelto di dare un’ultima possibilità a queste bare danzanti, prima di vagliare possibili alternative di viaggio, sbagliando. Dopo aver visto Fiorentina – Bologna e aver dormito circa 11 minuti mi sono svegliato colpito da un attacco di ansia. Sono dovuto uscire dal mio letto e fortunatamente l’autista mi ha fatto sedere accanto a lui. Una bella serata.
ERRORE DI VIAGGIO N. 2
Concetto fondamentale per gli spostamenti tra una città e l’altra: si parte la mattina. Sempre. L’alternativa è ritrovarsi con mezza giornata libera, dopo il check-out, senza sapere come riempire il tempo aspettando un transfer.
Esattamente la situazione in cui mi trovo ora: check-out alle 10, traghetto alle 15.30, piove e non ho la minima idea di cosa fare. Meno male che mi sono inventato questo blog. Almeno so come riempire i tempi morti.
STATISTICHE
Km camminati: 41,4 (media 10,3 al giorno)
Birre bevute: se la mia vacanza a Malta ad agosto mi ha insegnato qualcosa è che sulle isole non si contano le birre.
Costo medio birra 0,75€
Se vuoi contribuire a questo delirio offrendomi svariate birre virtuali: paypal.me/micheledelgiudice98
ROAD TO
Vientiane, Laos. Chiunque ci è stato mi ha detto che è una città tremenda. Vediamo.
Rispondi