CHITWAN NATIONAL PARK

Il Chitwan National Park si trova nel sud del Nepal, nella pianura del Terai al confine con l’India. È uno dei pochi posti in Asia dove è ancora possibile vedere animali come rinoceronti, tigri del Bengala, elefanti e coccodrilli in libertà.
È nato nel 1973 per proteggere le specie in pericolo, in particolare il rinoceronte a un corno, minacciato dal bracconaggio e dalla perdita dell’habitat. Dal 1984 è riconosciuto come Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

Fatta questa intro, che avreste potuto trovare semplicemente su Google, ci tengo a fare una disclosure in merito a questa esperienza. In realtà non ero convinto di volerla fare e una parte di me avrebbe preferito aggiungere un giorno a Katmandu e uno a Pokhara. Mi sono fatto convincere dall’idea di fare un safari, una esperienza che non ho mai fatto.

Nell’organizzare questa due giorni ho fatto una cosa che non faccio mai e che una parte di me ripudia con tutte le mie energie: affidarsi ad un professionista. Tornato dal trekking non avevo semplicemente voglia di cercare il miglior modo di fare il safari, organizzare gli spostamenti, cercare un alloggio. Ho quindi comprato un pacchetto completo, trasporti da Pokhara al parco e poi da lì fino a Katmandu, attività, cibo e alloggio in una agenzia di viaggi.

ATTRAZIONI E ATTIVITÀ

Elefanti  0/5

Il motivo principale per cui non avrei voluto comprare il pacchetto turistico era questo: online avevo letto svariate recensioni negative sul trattamento riservato agli elefanti. Nel mio cuore ho sperato in tutti i modi che quelle recensioni avessero portato dei miglioramenti ma purtroppo non è così. Gli elefanti sono incatenati in un recinto polveroso e vedere un cucciolo di elefante legato che con la proboscide inala e sputa la polvere è una scena che è fisicamente dolorosa. Sono stato felice nel vedere che non ero il solo nel gruppo a fare polemica con le guardie e la sera a cena abbiamo deciso di rinunciare alle altre attività con gli elefanti previste per il giorno successivo. Inoltre nel nostro gruppo erano presenti due ragazzi che vivono facendo gli influencer di viaggio, invidio molto, e spero che i loro post al veleno possano muovere qualcosa. Se non per senso etico sarebbe bello capire che le esperienze con gli animali hanno senso solo se questi sono trattati bene ed una gestione diversa è vantaggiosa per tutti.
Ad esempio in Thailandia, in un viaggio organizzato con We Road, abbiamo fatto una esperienza meravigliosa con gli elefanti, animali che erano trattati benissimo e felici di essere a contatto con gli esseri umani.

Giro in canoa  3/5

Altra attività che non avrei incluso, stavolta sbagliando. Ci si sveglia all’alba, si sale su una canoa e si segue il fiume avendo la possibilità di vedere, oltre a svariati uccelli, i due tipi di coccodrillo che abitano nel fiume. La guida ha spiegato una trentina di volte la differenza tra le specie, ma era troppo presto ed il suo inglese non era abbastanza buono per essere compreso dal mio cervello.

Camminata nella giungla  5/5

Bellissima passeggiata di circa otto chilometri nella giungla alla ricerca di animali, abbiamo visto un’aquila e poi tendenzialmente basta. Vedo più animali andando a camminare nei boschi sopra casa mia. Va bene lo stesso.

Giro in jeep 5/5

Giro molto bello e abbiamo effettivamente visto svariati animali. Da segnalare la capacità della guida, quando non era impegnata a scrutare ogni dettaglio di una signora russa che partecipava al safari, di individuare animali da davvero lontano.
Nota a margine: se la jeep non fosse udibile fin dalle vette dell’Himalaya, sarebbe più facile vedere qualche creatura in più.

Spettacolo di danza Tharu  0/5

musica di Super Quark
Il popolo Tharu è una comunità indigena che vive da secoli nella pianura del Terai. Tradizionalmente dediti all’agricoltura e alla pesca, i Tharu hanno sviluppato una cultura fortemente legata all’ambiente della giungla, con credenze animiste, rituali agricoli e una ricca tradizione musicale e coreutica. Negli spettacoli proposti ai turisti, queste danze vengono riproposte in forma semplificata e teatrale: i ballerini, in abiti tradizionali, si esibiscono su un palco alternando numeri di gruppo e performance simboliche.
fine della musica

Queste attività mi lasciano sempre perplesso. Un conto è voler conoscere una cultura e saperne di più. Cosa per la quale non basta un’ora. E un conto è assistere passivamente ad un’ora di danze con pochissime spiegazioni per poi andarsene e non ripensarci mai più. Per vivere bene con me stesso lo prendo come un modo per sostenere le popolazioni locali. In ogni caso spettacolo che non mi è piaciuto.

Valutazione complessiva 4/5

Complessivamente sono felice di aver fatto questa esperienza, l’unico nodo veramente negativo riguarda la gestione degli elefanti.
Per tutto il pacchetto ho speso circa 90€ ed ho calcolato che da solo avrei speso più di 100€ tra trasporti e attività. Bene così.

BARRIERA LINGUISTICA

Sono convinto di parlare un buon inglese, certo la pronuncia è in toscano e la costruzione delle frasi spesso è totalmente casuale ma devo dire che non in questo mese non ho avuto nessun problema di comunicazione con nessuno.

Questa mia convinzione è stata messa a dura prova durante la camminata nella giunga. La guida continuava a ripetere di stare attenti alle leeches. Considerato che eravamo tutti coperti da capo a piedi e che comunque una zecca non ha mai ucciso nessuno ho iniziato a pensare che questa fosse una ossessione esagerata. Questo almeno finché non ci siamo fermati e tre persone del gruppo avevano delle sanguisughe attaccate ai calzini che, anche attraverso il tessuto, stavano succhiando il sangue.

Ah certo, le leeches, le sanguisughe. Non le zecche. Forse riscarico Duolingo.

RIUSCIRESTI A SOPRAVVIVERE?

Mentre eravamo in barca, vicino a un alligatore, una ragazza ha chiesto, immagino scherzando, se qualcuno di noi fosse convinto di sopravvivere ad un attacco dell’animale. Ah, giovane ed ingenua amica, come ripeto da sempre: non esiste nessuna possibilità che un animale grosso quanto o più di un essere umano possa uccidere una persona cerebralmente normodata.
La ragazza era d’accordo: ci sono ancora persone intelligenti in giro per il mondo.

ANIMALI VISTI

Cinghiali (che comunque mi hanno fatto sentire a casa)
Bambi
Un’aquila
Coccodrilli
Rinoceronti
Scimmie
Un’impronta di tigre.

Complessivamente sono deluso: come successo a Bundi non ho potuto accarezzare il gatto grasso.

STATISTICHE

Km camminati: 29  (media giornaliera 14,5)
Birre bevute: 6, non è stata una buona idea uscire a bere con una russa.
Costo medio birra: 3 €
Tra l’altro, se vuoi puoi contribuire a questo delirio offrendomi una birra virtuale: paypal.me/micheledelgiudice98

PROSSIMO EPISODIO

Kathmandu, città alla quale forse avrei dovuto dedicare più tempo.

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