Dopo aver lasciato Granada, sigh, e aver trascorso una giornata di mare tanto rilassante quanto dimenticabile a Nerja, mi sono diretto verso Tarifa. Il punto più a sud dell’Europa continentale. Da qui il Marocco, vera meta di questo viaggio, dista appena 14 chilometri. (NDR: praticamente la stessa distanza che devo fare dal Fantabosco in cui vivo per andare al supermercato)
È uno di quei luoghi in cui è facilissimo diventare retorici e attaccare un pippone su quanto siano arbitrari i confini e gli Stati nazionali. Ma cercherò di risparmiarvelo. Forse.
Tarifa ha un altro pregio: si trova a poco più di un’ora di autobus da Gibilterra. Prima di attraversare lo Stretto, quindi, ho deciso di fare un’ultima deviazione in territorio britannico, rendere omaggio a Sua Maestà Carlo e aggiungere un’altra bandierina alla mappa dei miei viaggi.
ATTRAZIONI E ATTIVIT
TARIFA
Faccio fatica a pensare a un’attrazione simbolo di Tarifa. È la classica cittadina di mare con un centro storico fatto di case bianche, vicoli stretti e locali, dove la routine è più o meno sempre la stessa: spiaggia, doccia, cena e passeggiata. Praticamente Castiglione della Pescaia, ma con il Marocco all’orizzonte. Il valore aggiunto è questo: nelle giornate limpide si distinguono chiaramente sia la costa marocchina sia la Rocca di Gibilterra. Non è una vista che capita tutti i giorni. Se amate il mare, il vento e gli sport acquatici, Tarifa può tranquillamente diventare il posto in cui fermarsi una settimana. Se siete interessati ad altro dopo un paio di giorni vi verrà voglia di scappare.
Costo: una notte in ostello, 30 euro. Decisamente più di quanto mi aspettassi.
Vale la pena? Per me è stata soprattutto una tappa logistica in vista del Marocco.
GIBILTERRA
Tendenzialmente a Gibilterra si va per vedere la Rocca. L’ingresso costa 30 sterline e, al netto del prezzo non proprio popolare, vale la pena: oltre al valore simbolico delle Colonne d’Ercole, è piena di attrazioni interessanti.
Tunnel – 3/5
All’interno della Rocca esistono due distinte reti di tunnel: una scavata durante il Grande Assedio di Gibilterra, quando Spagna e Francia tentarono di riconquistarla, e una realizzata durante la Seconda guerra mondiale, quando la montagna venne trasformata in una gigantesca base militare sotterranea. Fa fresco e ci sono info storiche interessanti.
Scimmie 5/5
Tra i motivi per visitare Gibilterra c’è il fatto che la Rocca sia piena di scimmie. Questo entusiasmo è stato leggermente ridimensionato quando ho dovuto aspettare trenta minuti sotto il sole di mezzogiorno perché tre macachi avevano occupato le scale per gustarsi i biscotti appena rubati a un turista dell’Est Europa. Il turista l’ha presa sorprendentemente bene e si è limitato a dare della kurva alla scimmia una ventina di volte prima di andarsene. Avrei anche potuto passare in mezzo alle tre scimmie. Ho preferito aspettare che arrivasse qualcuno di più coraggioso. Alla fine mi sono accodato a una famiglia con due bambini piccoli. Oh, meglio loro che me.
Skywalk 1/5
Passerella panoramica inaugurata da pochi anni. Personalmente mi è impossibile stare in piedi su qualsiasi superficie trasparente senza convincermi che stia per crollare e che finirò e che finirò nel servizio del TG1 sulla catastrofe con la scritta “tra le vittime anche un italiano”. In questo caso questa sofferenza è stata inutile dato che la vista è è praticamente la stessa che si ha pochi metri più in là. Inutile.
St. Michael’s Cave – 2,5/5
Voto democristiano. La grotta è carina, ma la hot take di giornata è quella per cui queste grotte sono tutte uguali. Se hai visto Frasassi le hai viste tutte. Di questa grotta si segnalano come interessanti solo la roccia a forma di angelo all’ingresso e l’auditorium ricavato all’interno della cavità, ancora oggi utilizzato per concerti ed eventi.
Europa Point – 4/5
Il punto più meridionale di Gibilterra. Tendenzialmente c’è un faro ed una moschea. Ottima fine della passeggiata.
CONFINI
Il confine tra Spagna e Gibilterra è strano. Si trova praticamente, metro più metro meno, sulla pista dell’aeroporto.
Fino a quella idea brillante che è stata la Brexit, quando anche gli amici britannici erano nell’area Schengen probabilmente non ci si accorgeva nemmeno di cambiare nazione. Dopo quel brillante voto, che ha dato il via alla meravigliosa stagione politica in cui tutt’oggi viviamo, ci sono effettivamente dei controlli.
(Nota storico-politica il remain a Gibilterra ha preso “solo” il 96% dei voti, Gibilterrini popolo saggio).
Mentre mi avvicinavo alla frontiera mi sono accorto di una problematica potenzialmente molto seria.
Il giorno prima, andando al mare, avevo saggiamente tolto il passaporto dallo zaino per evitare di bagnarlo.
Un’ottima idea, se non fosse che mi ero completamente dimenticato di rimettercelo.
Ho comunque deciso di provare ad impietosire una guardia di frontiera e con mia enorme sorpresa non mi è stato chiesto il passaporto ma solo la carta d’identità.
Solo dopo ho scoperto il perché: in quei giorni erano in corso le trattative tra Regno Unito e Unione Europea per eliminare i controlli alla frontiera terrestre e integrare di fatto Gibilterra nello spazio Schengen. L’accordo è stato poi effettivamente raggiunto tipo 2 giorni fa.
In pratica, mi è andata di culo.
BLABLACAR
Per arrivare da Granada a Tarifa avevo elaborato un piano logistico ai limiti della follia: passare da Siviglia (con una temperatura prevista di circa 50 gradi) per trascorrere mezza giornata a Cadice. Una roba completamente senza senso. Ho quindi deciso di fare una giornata di mare a Nerja, dormire a Malaga e provare per la prima volta, su consiglio di un’amica italiana conosciuta a Granada, BlaBlaCar per raggiungere Tarifa (mettendoci 2 ore invece di 5).
Il motivo per cui non avevo mai preso seriamente in considerazione questo modo di viaggiare perché incarna uno dei miei incubi. Ritrovarmi da solo con uno sconosciuto, in uno spazio chiuso, per diverse ore con il rischio che questo sconosciuto mi stia anche sul cazzo.
Alla fine è andata bene, eravamo in tre, io mi sono seduto dietro e ho dormito praticamente per tutto il viaggio coccolandomi con il cane del guidatore. Ciao Tottolone, mi manchi e ti voglio bene.
STATISTICHE
Km camminati: 42 (21 al giorno di media)
Birre bevute: 4, tra l’altro le ultime di questo viaggio.
Temperatura massima percepita: 36 °C
Costo medio di una birra: 2,50 €
Io il paypal per farmi offire un tè alla menta non lo metto, ho ancora un dignità personale.
PROSSIMA PUNTATA
Sono arrivato in Marocco. Era l’ora.
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